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Letteroscopo. Ovvero: i consigli delle Stelle d’Inchiostro

ebbene sì.
siccome ero sicura di non stare tediandovi abbastanza, ho pensato bene di aprire una nuova rubrica sul mio piccolo e carinissimo blog.
Blogghitando a proposito dell’oroscopo!
ogni mese scriverò il vostro oroscopo letterario.
e per capire cos’è, basta leggere qua sotto quali sono i consigli per il vostro segno.
niente a che fare con Brezsny, lui sì che è un grande genio. io invece punto solo a darvi qualche consiglio e a farvi fare due risate.
a farmi aiutare, ho chiamato i miei amici scrittori. nessuno meglio di loro per illuminarci la vita.
Pronti?
Via!

TORO
(W. Shakespeare)
miei piccoli Toro, il periodo per voi è critico. mi sembra di percepire che vi sentiate un po’ come in quelle tragedie Shakespeariane dove il vostro amore, per un verso o per l’altro, non può avere la meglio. mi meraviglio di voi! va bene questo vostro profondo essere ancorati alla realtà, ma a un certo punto sarebbe bene anche concedersi un po’ di sognare. non siete d’accordo?
dunque, liberatevi da tutti i vostri pensieri, e cercate di stare tranquilli. non date retta alle vostre pene e vi renderete conto che è stato solo Molto Rumore per Nulla. 

GEMELLI
(Sir Arthur Conan Doyle)
io so che vi sentite brancolare nel buio. niente di più sbagliato!
magari è uno di quei momenti in cui ogni soluzione vi sembra assurda, e siete in un vicolo cieco. ma non disperate, poiché il caro vecchio Sherlock Holmes, diceva sempre “quando hai eliminato l’impossibile, qualsiasi cosa rimanga, per quanto improbabile, dev’essere la verità”. dunque, è giunto il momento di dedicarvi alla purezza della verità ed esclusivamente a lei. solo così potrete trovare la luce nella vostra oscurità.
Elementare, miei cari Gemelli!

ACQUARIO
(Alessandro Baricco)
non trovate che sia giunto il momento anche per voi, cari Acquario, di concedervi una bella vacanza?
magari una crociera nel mare sconfinato, il vostro elemento per eccellenza.
no, certo che non voglio tirarvela. niente Costa Concordia, o simili. bensì un enorme transatlantico in mezzo all’Oceano che vi cullerebbe, magari sulle note di una meravigliosa musica suonata al pianoforte…
dai, non fate quelle facce tristi. ci sarà pure la crisi, ma non è il momento di farsi prendere dalla nostalgia del Novecento. insomma, non disperate, e ricordatevi: non sarete mai davvero perduti, finché avrete una buona storia e qualcuno a cui raccontarla. 

SCORPIONE
(Neil Gaiman)
voi Scorpione, vi conosco. se decidete una cosa, non c’è verso di smuovervi.
ma non mi spavento. perché c’è qualcosa di voi che vi rende eccezionali, ed è la vostra passionalità. elemento che vi porterebbe davvero in qualsiasi posto. secondo me sareste pronti anche a fare un viaggio in Nessun Dove per aiutare una bella principessa (o un bel principe, chi lo sa?) in pericolo, e renderla di nuovo la sovrana della sua vita. e che voi siate sovrani della vostra. sono certa che che la magia che vi portate dietro (senza nemmeno saperlo), vi aiuterà ad affrontare qualsiasi prova, questo mese. .

ARIETE
(Nick Hornby)
Ariete, Ariete… il tuo coraggio ti fa onore, in tutte le situazioni.
ma non trovi anche tu che sia giunto il momento di usarlo nel modo giusto? Insomma Non Buttiamoci Giù è il consiglio che ti do (e ci do) questo mese. abbiamo il coraggio di andare avanti in ogni situazione, senza avere troppa paura del futuro.
tiriamo fuori le corna e buttiamo giù chi ci sbarra la strada. vedrai che troverai molte persone disposte a starti vicino.

CANCRO
(Bill Watterson)
è giunto il momento di ritornare bambini, Cancro.
e se me lo dite, non ci credo che da piccoli non avevate almeno un peluche che era il vostro preferito e con cui vivevate meravigliose avventure. insomma, davvero non vi siete mai chiesti cosa fanno i peluche di notte, mentre voi dormite, o se C’è Qualcosa che Sbava Sotto il Letto?
non fate quelli troppo adulti per queste cose.
quindi, tirate fuori il piccolo che è rimasto dentro di voi, e giocateci. ci sarà davvero di che divertirsi.

LEONE
(Tom Robbins)
Leoni dal grande cuore, e dalla immensa bontà. questo mese dovete tirare fuori la vostra anima regale, e mettere da parte la vostra pigrizia per affrontare un lungo viaggio.
vostra compagna sarà la luna, in tutte le sue fasi.
state attenti, però, a guardarvi dai fuorilegge. chissà che qualche amorevole dinamitardo non decida di unirsi a voi, per combinare qualche guaio insieme.
di che cosa sto farneticando?
vediamo un po’ se avete il coraggio di osservare una bella Natura Morta con Picchio, e scoprire come si fa a far perdurare l’amore. vi sfido!

VERGINE
(John Green)
c’è una persona che desiderate davvero conquistare o di cui desiderate tutte le migliori qualità.
Vergine, uomini e donne, per una volta nella vita, smettete di voler avere sempre ragione e lasciatevi andare. guardate nel profondo dentro voi stessi, e cercate di capirvi. a volte un esame di coscienza fa davvero bene.
intanto, sappiate che siete il tesoro più prezioso che possedete e poi chissà, se continuate Cercando Alaska, troverete davvero qualcosa di buono.
ne sono certa.

BILANCIA
(Niccolò Ammaniti)
stanchi di essere trattati a pesci in faccia perché c’è sempre qualcosa che fate che non va bene, Bilancia?
vi comprendo. ma quasi sempre, in questi casi, bisogna perseverare. fregarsene di tutti quelli che sembrano darvi contro, e andare avanti.
certo, magari sulla vostra strada succederanno fatti truculenti e vi troverete davanti alieni mascherati da donne (o uomini) bellissime (i). non lasciatevi abbindolare e tenete duro. c’è sempre un modo per riscattarvi. basta non dimenticare mai che Il Momento è Delicato.

SAGITTARIO
(Daniel Pennac)
che segno fortunato.
voi Sagittario siete pieni di risorse. avete il coraggio di prendervi la responsabilità dei vostri errori e nessuna paura. perché? ma perché con una famiglia come la vostra, non è possibile non essere allegri.
di che famiglia sto parlando? ma è la famiglia più famosa del mondo! vi parlo dei Malausséne. i fratelli di tutti noi.
siete pronti ad entrare a far parte di questa banda di sconclusionati? tranquilli, sapranno come volervi bene.

CAPRICORNO
(Christopher Moore)
è giunto il momento di ricercare il vostro spirito-guida, cari Capricorno.
perché mi pare di vedervi ancora troppo chiusi in voi stessi, con la paura di mostrarvi in tutto il vostro splendore.
niente di più sbagliato! se non vi piace il mondo per come vi vede, costringetelo a piacergli per quello che siete. ecco che cosa vi consiglio. e comunque, non sarete soli. è giunto il momento del Ritorno del Dio Coyote, ma attenti a non farvi trascinare troppo da lui, perché potrebbe mettervi nei guai.

PESCI
(Johnathan Safran Foer)
forse è arrivato il momento di fare luce su ciò che vi rende dubbiosi, Pesci, e di concentrarvi un po’ di più sulla vostra vita.
magari anche andando a scoprire qualcosa dei vostri antenati.
per questo mese, vi consiglio di dedicarvi alla vostra storia personale, e soffermarvi un po’ di più sui vostri cari.
magari capendo meglio chi siete, tutto si rischiarerà e scoprirete che Ogni Cosa è Illuminata.

n.d.a. questo oroscopo è un’invenzione personale, non si basa sullo studio delle stelle, ma piuttosto su quello della letteratura!
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a volte ritornano

a volte ritornano, e a volte ritorno anch’io.
dopo lunghissima assenza nella postizzazione vera e propria del mio bellissimo blog (ammettiamolo tutti, dai, con queste nuove pagine inserite, il mio figlioletto diventa sempre più bello. e io sono tanto orgogliosa di lui!) (fine momento di autosbrodolo, promesso), eccomi qui a delirare di nuovo per la vostra sola e unica gioia.

occhei, dai.
lo so. i blog si scrivono quasi esclusivamente per un bisogno più che egoistico di autocelebrarsi ed esprimersi quando si deve per forza condividere cose di cui, per la maggior parte dei casi, a nessuno frega una beneamata.
ebbene.
per un po’ ho cercato di parlare anche di argomenti che potrebbero interessare più persone, che esclusivamente la qui presente vostra umile e affezionatissima (cit.).
insomma, vi ho fatto una bella testa con una serie di scritti e recensioni sui libri et similia.
e continuerò a farlo, ovviamente.

però, ecco.
mi sembrava il caso di rimarcare la mia presenza attiva qui sopra perché è anche giusto dare un po’ di spazio alle solite caspiate di cui tanto mi piace chiacchierare insieme a voi.
e quindi, eccomi qua.

a parlare per l’ennesima volta di cambiamento.
che è un argomento piuttosto trattato, in queste pagine.
però è sempre bene rifletterci, su come e quanto cambi la vita da un mese all’altro. da un giorno all’altro. a volte anche da un momento all’altro.

da un po’ di tempo mi sono accorta di non essere più la stessa di prima.
oh, intendiamoci: io rimango sempre la solita tonta rimbambita che fa e scrive cavolate.
però, ecco. certamente sarà capitato anche a voi.
quella strana sensazione di alzarvi una mattina, passare davanti allo specchio e accorgervi che qualcosa è diverso.
magari una piccola ruga in più nell’espressione, o una consapevolezza diversa del proprio essere.
insomma, tu stai sempre lì, non è che vai chissà dove e fai chissà cosa. però succede di tutto e in certi momenti ti senti di non riuscire a stare dietro proprio a ogni cosa.
e allora ti perdi il blog, per scrivere altre cose.
ti perdi le altre cose da scrivere per stare dietro al lavoro.
ti perdi il lavoro e così una parte della tua testa che per un momento si frantuma per andare nel panico più totale.

dai, sfido chiunque si sia trovato di fronte a una perdita imprevista dello stipendio, a non aver perso anche un po’ la bussola.
insomma, quelle cose lì che oggi sono all’ordine del giorno.
è chiaro, che poi per affrontarle ci vuole sempre il solito sangue freddo e la solita dose massiccia di positività.
ma può succedere di perderlo il sangue freddo. e anche la positività.
e un po’ ci si deprime, si pensa che potremmo non farcela mai.
passato quel momento, magari riesci pure a trovarlo uno straccio di impiego.
e allora a quel punto ti fermi a pensare.
perché certo, ti sei sbattuto per giorni e giorni, mandando miliardi su miliardi di curriculum.
hai fatto un numero imprecisato di colloqui.
poi qualcosa ha voluto che decidessero di prenderti.
ed eccoti qui a fare l’operatrice di call center.
ancora.
dai, vabbè. alla fine sono sempre soldi.
ed è un lavoro dignitoso. come dicono i maligni (sì, siete maligni. perché l’operatrice di call center in assistenza clienti, è un lavoro come un altro. come il netturbino. come il bidello. come la colf. c’è qualcosa di così terribile?)

però poi, seduto nell’ufficio vicino ad altri 100 e più colleghi, ti fermi a pensare.
io ho studiato, cazzo.
ho studiato per fare tutt’altro e invece sono qui a rispondere alla gente che venderebbe sua madre per non pagare le bollette.
niente che abbia a che fare con la mia laurea.
sì, la laurea.
quella cosa utilissima per fungere da carta igienica.
manco ce l’ho, il loro pezzo di carta. gliel’ho lasciato negli uffici della maledetta burocrazia universitaria. che ci facciano quello che vogliono.
ecco.

però, dopo la rabbia, sapete cosa subentra?
non la rassegnazione, no.
perché, in fondo, c’è qualcosa che nessuno mai potrà toglierti.
ed è la tua voglia di fare.
io ho voglia di fare un sacco di cose, e ringraziando me stessa, e quelli che me ne danno la possibilità, le faccio.
non vedo un centesimo, no.
ma in fondo dei soldi che mi diano da mangiare ce li ho. e anche persone che mi danno una mano, se ne ho bisogno, per fortuna.
quindi eccomi qua a scrivere.
è vero che certe volte ti frustra pensare che forse il tuo lavoro non lo noterà mai nessuno.
ma lo stai facendo per te.
per te e quelle persone che ti seguono.
se non è un bel modo di essere ripagati questo, cosa lo è, allora?

dunque, vicino a più di 100 colleghi, penso che fare l’operatrice di call center è un lavoro dignitoso, come dite voi, sì.
però almeno io il coraggio delle mie scelte ce l’ho sempre avuto.
e non ritornerei indietro per niente al mondo.
e certo, ho accettato quello che c’era.
però ho ancora il modo di fare quello che mi piace.
e ci riesco.
e in culo a tutti quelli che non hanno voglia di fare un cazzo, e non fanno che lamentarsi.

Tuna su #HeyKiddo!

Avete dei bambini e non sapete cosa far leggere loro?

vi sentite un po’ bambini e vorreste leggere qualcosa che vi riporti indietro nel tempo?

pensate di esservi persi un sacco di cose da leggere, da piccoli, e adesso vorreste recuperare?

sì?

niente di tutto questo?

NON IMPORTA!

qui c’è certamente ciò che fa per voi!

andate su HEY KIDDO!  e cercatemi, precisamente QUI

nella rubrica ” La Sindrome di Petra Pan” ci sono i libri per i piccoli, letti da me, che sono ormai troppo grande.

 

ma ascoltate me: non si è mai troppo grandi per niente.

 

un giovedì sì e uno no, tutti i mesi.
VI ASPETTO!!!

per seguire la rubrica: fate click sul tastino “Hey Kiddo! La Sindrome di Petra Pan” che trovate proprio qui sopra, sotto il titolo del blog.

Tuna su #anewhopewebzine !

se volete leggere ma non avete niente da leggere, questa è la rubrica che si prende cura di voi!

A BOOK A WEEK MAKES YOU LESS SICK

Una recensione a settimana
Un libro a settimana
Consigli di lettura per i buongustai

vi piace leggere?
non vi piace?
siete curiosi?
semplicemente non avete una beata da fare?

BENE!

questo è il posto che cercavate. da sempre.

andate su http://www.anewhopewebzine.com
clickate sulla sezione “libri”
e cercatemi!
io sono lì, non aspetto che voi!

tutti i martedì!

questa settimana 

http://www.anewhopewebzine.com/search/label/libri

La Leggenda del Cacciatore di Vampiri di Seth Grahame Smith

 

per seguire la rubrica: fate click sul tastino “A book a week makes you less sick” che trovate proprio qui sopra, sotto il titolo del blog.

mi piacerebbe veramente.

Mi piacerebbe veramente lavorare in un posto dove ogni tanto si ricordino di dirti che hai fatto bene il tuo lavoro.
ma solo se fai le cose nel modo giusto e non crei problemi a nessuno.
e non sempre. solo quando è proprio vero.
dove se sbagli te lo vengono a dire spiegandoti perché.
dove sapessero che le critiche servono a migliorarsi, non a devastarti e a farti sentire una merda perché hai sbagliato.

mi piacerebbe veramente lavorare in un posto dove si ricordassero di insegnarmi “come si fanno” le cose che non conosco.
dove non mi gettino in pasto a tutti senza avermi detto niente.
dove non diano per scontato che avere un metodo è la cosa più semplice del mondo, perché non è così.
dove non mi facciano credere che quello che faccio io lo può fare anche una scimmia perché, beh, semplicemente non basta una scimmia, per certe cose.

mi piacerebbe veramente lavorare in un posto dove la filosofia non sia “ti spaventiamo a morte così hai paura di noi”.
io lo so che devo produrre il più possibile, non è necessario puntarmi la pistola alla tempia.

mi piacerebbe veramente smettere di pensare tutte queste cose.

è vero che ogni posto di lavoro è difficile.
è vero che in ogni posto di lavoro trovi sempre qualcuno che ti spinge di sotto, piuttosto che aiutarti a rimanere attaccato al cornicione.
è vero che il “principale” se non è cattivo non è un capo vero.
è vero che nessun posto è semplice.

ma io non voglio un posto semplice.

in realtà, mi piacerebbe veramente lavorare. punto.

“Luke, sono tua madre. Luke, anche tu dovrai dimagrire!”

oggi vorrei parlare di un problema che affligge l’umanità.

LA DIETA.

la dieta è quella cosa che ti fa dimagrire.
(in realtà la dieta è quella cosa che rappresenta il modo in cui ci nutriamo. la dieta che fa dimagrire si chiama “dieta dimagrante”, ma universalmente -e ignorantemente- quando si dice “dieta” si sottintende quella che fa dimagrire. quindi io scrivo dieta e basta, e così capiamo tutti. ciao)
e fin qui, siamo tutti d’accordo, no?

ecco.

non so, però, se vi siete mai resi conto di quale PIAGA, la dieta, sia.
al confronto, l’invasione delle cavallette e la morte di tutti i primogeniti d’Egitto, è uno scherzetto che fa ridere.
vi spiego immediatamente.

la maggior parte delle donne dei paesi sviluppati (-economicamente, ma anche detti “psicologicamente sottosviluppati”), ha il mito (ma soprattutto: la fissazione) del corpo perfetto.
la magrezza come obiettivo principe della propria esistenza.
il fisico tonico e scolpito come fine ultimo di tutti i propri sforzi.
e tutto questo perché?
perché ci hanno insegnato che “magro è bello”, piace agli uomini e fa fiche le donne.
mentre cicciottello è bruttino, non arrapa nessuno e le flaccidità sono un orrore da non guardare nemmeno da lontano.

quindi, per intenderci: la velina col capello lungo, liscio e brillante; la tetta in gola; la chiappa tonda che si tiene a metà schiena; la coscia secca, talmente secca che potrebbe essere utile per stuzzicarsi i denti; il ventre piatto e scolpito, che volendo rientra un poco in dentro; il braccino muscolosetto e il sorriso di ghiaccio, è l’ideale della nostra bellezza.
poi magari dentro al cranio ci trovi solo farfallette della farina e vento dell’ovest, ma questo non conta.
la taglia 44 è considerata TAGLIA FORTE.
perciò: SCHIFO la coscia un po’ più tornita; ORRORE il culotto che spunta un po’ più in fuori; PIETÀ per i fianchi larghi; VOMITO sui ciccini laterali; BRIVIDO per le tette un po’ più piccine di una quarta; VERGOGNA per il filino di doppio mento se tiri indietro la testa; SDEGNO per la panzetta rotondetta e TRAGEDIA sui capelli un minimo naturali.

per questo, tutte le donne, oggi, fanno LA DIETA.
perché sono terrorizzate dal diventare una TAGLIA FORTE, la TAGLIA 44!
nel mio mondo la taglia 44 è uno dei migliori traguardi che io sia riuscita a raggiungere.
nel mio mondo, la taglia 44 e già magrezza e benessere.
nel mio mondo la taglia 44 è felicità e gioia di vivere.
ma evidentemente io vivo in un mondo tutto sbagliato.

bisogna essere TUTTE una taglia 38.
non 42. manco 40 (che non sia mai!). 38 dobbiamo essere.
possibilmente anche 36.

ecco. io trovo tutto questo un filino sbagliato.
lo trovo sbagliato per una varietà di motivi.
del tipo: perché dobbiamo essere tutte supermodelle? perché dobbiamo essere tutte Barbie Magia delle Hawaii? ma dove sta la varietà?
io se vado a scegliere le cose al supermercato è perché mi piace avere quello che dico io e nelle quantità che dico io.
e poi: perché chi ha il culo un pochino più grande deve essere costretto ad andare a comprare nei negozi tipo PITRAN?
io mi voglio comprare le cose che comprano tutti.
nei negozi dove vanno tutti.
e quindi entri, chessò, da h&m e tutte le taglie dalla 42 in poi sono FINITE. perché? ma perché se le sono comprate già tutti!
signore e signori: la maggioranza delle donne è AL DI SOPRA della taglia 40. non vedo per quale motivo solo le donne prive di carni sulle loro ossa debbano avere vestiti che stanno loro bene in qualsiasi modo.
poi tolgo dalla categoria quelle che sono 38 di costituzione (perché esistono, ve lo posso assicurare. e soffrono anche loro, ve lo posso assicurare).
ma anche: perché dobbiamo essere tutte destinate a diventare anoressiche?
l’anoressia è un problema serio. ed è nato dopo tutte queste pippe mentali. quando mia nonna era giovane, l’anoressia non esisteva.
perché alle donne non veniva messo in testa alcun mito di bellezza. e nessuna era costretta a sentirsi bella: manco ci pensavano!
ora, io non dico che una faccia un peccato a sentirsi bella.
ma perché mi devo sentire bella SOLO SE sono secca come una morta con i tessuti in putrefazione?

la dieta affligge l’umanità e ci peggiora.
perché poi troverai sempre davanti a te, quelle maledette che la dieta non la fanno (per davvero) e non la faranno mai, perché sono MAGRE DI COSTITUZIONE. attenzione: non strasecche. MAGRE. quel magro perfetto che quando vedi una per strada dici: oddio che gnocca. così.
e te le senti dire “no, ma io mangio tantissimo! pasta, pane, pizza, dolci a volontà! e non ingrasso mai!” invidia. invidia mortale.
ecco, di quelle così, vere intendo, ce ne sono pochissime.
perché la maggior parte di queste NON COMPRENDONO che il loro “mangio tantissimo” è il nostro “non mangio un cazzo di niente”. due chicchi di pasta, una crosticina di pane e una bollicina di pizza, non sono “mangiare tantissimo”. è solo che certa gente ha lo stomaco più piccolo e più di tanto non c’entra.
Eh.
tutte agli altri le fortune.

che poi a dieta mi ci sono messa anch’io.
non dico di no.
non sono certo qui a discolparmi.
anzi. ammetto tutti i miei crimini.
io a dieta mi ci sono messa.
e l’ho scoperto dopo tanto tempo, eh. ma lo sapete qual’è l’unico modo che ho per dimagrire?
AFFAMARMI.
ebbene sì.
per dimagrire NON BISOGNA MANGIARE.
che cosa assurda, eh?
non ascoltate tutta quella gente che fa la dieta dukan, la dieta a zona, la dieta dissociata, la dieta a buco di culo.
no.
a me non è servito a niente.
a me è servito capire che certe cose non le devo mangiare perché le assimilo il doppio e, quindi, evitare COMPLETAMENTE di guardarle. anche da lontano.
però ve lo giuro: sto attenta.
anche perché il mio affamarmi mi ha permesso di capire una cosa fondamentale: non è necessario mangiare come buoi impazziti che non toccano cibo da settimane.
no. basta poco. non è necessario mangiare fino a scoppiare.
bisogna mangiare quello che serve. e non esagerare.
io ho cominciato a non mangiare quando sono andata via di casa perché ho cominciato a farlo come dicevo io, quando lo dicevo io.
perché mia mamma aveva sempre la paranoia che morissi, priva di elementi da bruciare per l’energia nel mio organismo.
senza capire che l’ADIPE non fa bene.
io ho cominciare a fare che se non avevo fame non mangiavo.
accertandomi sempre comunque di non cascare per terra da un momento all’altro.
e SONO DIMAGRITA.
mi sento molto meno pesante e, udite udite: mangio quasi sempre quello che mi pare.
mangio la pizza.
mangio il sushi.
mangio il gelato.
tutto sempre senza esagerare. chiaro.
e sono anche molto più a mio agio con me stessa.

e, donne: c’è una grande verità della vita che nessuno, forse, vi ha mai svelato.
UDITE UDITE! alla maggior parte degli uomini, gli scheletrini rivestiti di pelle che con una folata di vento vengono spazzati via, stile “sposa cadavere”, non piacciono.
molto spesso un uomo preferisce poter acchiappare, tastare, sentire quello che ha sotto le mani.
che probabilmente, se non fosse così, gli farebbe impressione.

poi oh, io non sono mica questa silfide. anzi, sono ancora una taglia forte: porto la 42!