Lettera a una parte di me

È difficile capire come una delle cose che costituivano parte della tua natura, improvvisamente riesca a diventare l’impegno più gravoso e il processo più difficile da attuare.
È come perdere uno dei sensi che hai sempre usato: tutto ciò che risultava scontato e privo di sforzo, diventa impegnativo e complicato.
Devi imparare di nuovo a camminare dopo che i muscoli si sono atrofizzati.
Devi riprendere la tua vita dopo un periodo di coma profondo.
Sei rimasto sospeso in un limbo dal quale non sapevi se saresti tornato e, dopo aver accettato la tua situazione di stallo perenne, si rimette tutto in moto quando meno te lo aspetti.
È stupido riprendere a scrivere parlando di scrivere, ma forse no.
Chi ha dovuto smettere di camminare ha bisogno della fisioterapia per far ripartire un motore che era rimasto fermo, dovrà fare degli esercizi, partendo dai più semplici, proprio come un bambino che lo fa per la prima volta.
È come nascere di nuovo e ritrovarsi a dover approcciare alla vita.
Devi imparare tutto daccapo.
Devi trovare nuovamente il coraggio di affidarti alle tue capacità.
Devi essere certo di poter confidare in loro, altrimenti perderai il senso di quello che stai facendo.
Ci vuole una volontà di ferro, seguita da una dose di speranza, e le due si alimenteranno a vicenda.
Ci vorrà costanza, e tutto questo è essenziale per evitare di allontanarti dalla rotta.
Devi riprendere le tue vecchie abitudini e alimentarle coi nuovi bisogni.
Crollerà quello che credevi fosse vero, e la risacca del pensiero continuerà a tornare trasformandosi ancora in un chiodo fisso.
Ma, perché tutto questo accada, è importante orientare tutte le intenzioni verso il motivo giusto.
Dovrai tornare a chiederti perché lo fai, e scoprirai che la risposta, dopotutto, non è cosí ovvia.
Però la risposta è fondamentale perché, se la troverai, dovrai aggrappartici con tutte le forze.
Questo servirà a salvarti dalle tempeste del tuo ego, dai tornado del dubbio, dalle frane di autostima, dalla nebbia dell’incertezza, dagli uragani dello sconforto.
Non sai come andrà a finire, ma la tua motivazione sarà il tuo ombrello, la tua corda per non farti trascinare dal vento, la tua ancora per non restare in balia delle onde.
In tutto questo ricordati di non lasciarti andare alla paura.
Una volta qualcuno mi ha detto che avere paura è restare fermi credendo di continuare a muoversi.
E la paura del fallimento è il mostro più terribile in grado di aggredirti.
È proprio questo che sarà necessario evitare. Quindi stringiti più forte che puoi alla tua motivazione e gettati con violenza contro tutto e tutti.
E non scordare, mentre prepari il bagaglio per il viaggio, che il più forte nemico da affrontare sarai tu stesso.
Tu sei la persona che più di tutte vorrà trovare un modo per ostacolarti.
Non lasciarti intimidire.
Conscio di ogni elemento, a questo punto, ti rimane solo una cosa da fare. Ora che hai gli occhi pieni di sogni, non lasciare che siano loro ad affondarti.
Ricorda sempre che, se non va come avevi programmato, avrai lo stesso la motivazione giusta con te.
Se il bisogno è realmente fisiologico, i tuoi sogni non svaniranno nel nulla.
Non puoi smettere di andare in bagno perché non ha un buon odore, come non puoi smettere di scrivere solo perché il tuo libro non è su uno scaffale de La Feltrinelli.
Non puoi evitare di essere te stesso perché il tuo vero io tornerà sempre a farsi vivo, in un modo o nell’altro.
Affidarsi completamente a qualcuno è impossibile, se sei assolutamente certo che ti tradirà.
Fai in modo che non sia cosí. E prova. Ancora una volta.

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Relatività.

Tanto tempo che non scrivo.
Forse troppo.
Riprendere quello che avevo lasciato credendo che sarebbe stata una parte di me della cui morte avrei dovuto rassegnarmi, è strano.
Eppure.
Eppure dirò una cosa banale constatando che la vita è sempre imprevedibile.
Il giorno prima sei seduta in mezzo al salotto di casa tua, sola, a fare il funerale a quella parte di te che credevi fosse tutto, piangendo la sua dipartita e disperando la perdita dell’identità. Il giorno dopo te la ritrovi di nuovo fra le mani, quella parte di te, che ti saluta timida, senza fare troppo rumore. Mentre ti dice che lei è lí e che probabilmente ritornerà a farsi sentire se solo tu le darai lo spazio che ti chiede.
Un gene dominante che era diventato a un tratto recessivo.
E nel frattempo sono passati mesi. Tanti giorni, moltissime ore, uno sproposito di minuti e un’infinità di secondi.
È tardi.
Ti ritrovi ad aver dimenticato tutto e a dover imparare di nuovo ogni cosa daccapo, come un bambino che muove i primi passi.
Chiedendoti se ce la farai a capire ancora una volta come si fa.
Forse ci riuscirai, forse no.
Dopotutto spazio e tempo sono relativi. E il moto della vita è perpetuo anche quando sembra essere tutto immobile, parafrasando le parole di un grande scrittore.
Manca tempo e manca spazio per realizzare ogni desiderio. E scappi dai mostri che vogliono mangiarti.
Forse l’importante è non farsi mangiare.
La sopravvivenza non è solo evitare di essere fagocitati, ma anche creare un piccolo spazio per quello che ti fa respirare.
Un libro da leggere, una penna e un foglio per buttare giù ancora una volta quattro parole.
Un gomitolo di lana.
Forse saranno brutte e senza senso, ma almeno non hai più paura di loro.
E anche se provi un po’ di vergogna, ti dici che uscire di nuovo fuori dal bozzolo, vuol dire far nascere qualcosa un’altra volta.
È tardi, è tardi.
Dovrei dormire.
E le parole non sono adatte al momento, alla situazione, al luogo, al tempo.
Sono forse troppo lontane, o troppo vicine. Troppo intense o troppo deboli.
Non so.
Magari ho sbagliato ogni singola lettera.
Ma è fisiologico, come mangiare, dormire, andare in bagno.
E quando c’è, ogni stimolo va assecondato.
È tardi.
Meglio dormire.
Buonanotte.

Letteroscopo. Ovvero: i consigli delle Stelle d’Inchiostro

ebbene sì.
siccome ero sicura di non stare tediandovi abbastanza, ho pensato bene di aprire una nuova rubrica sul mio piccolo e carinissimo blog.
Blogghitando a proposito dell’oroscopo!
ogni mese scriverò il vostro oroscopo letterario.
e per capire cos’è, basta leggere qua sotto quali sono i consigli per il vostro segno.
niente a che fare con Brezsny, lui sì che è un grande genio. io invece punto solo a darvi qualche consiglio e a farvi fare due risate.
a farmi aiutare, ho chiamato i miei amici scrittori. nessuno meglio di loro per illuminarci la vita.
Pronti?
Via!

TORO
(W. Shakespeare)
miei piccoli Toro, il periodo per voi è critico. mi sembra di percepire che vi sentiate un po’ come in quelle tragedie Shakespeariane dove il vostro amore, per un verso o per l’altro, non può avere la meglio. mi meraviglio di voi! va bene questo vostro profondo essere ancorati alla realtà, ma a un certo punto sarebbe bene anche concedersi un po’ di sognare. non siete d’accordo?
dunque, liberatevi da tutti i vostri pensieri, e cercate di stare tranquilli. non date retta alle vostre pene e vi renderete conto che è stato solo Molto Rumore per Nulla. 

GEMELLI
(Sir Arthur Conan Doyle)
io so che vi sentite brancolare nel buio. niente di più sbagliato!
magari è uno di quei momenti in cui ogni soluzione vi sembra assurda, e siete in un vicolo cieco. ma non disperate, poiché il caro vecchio Sherlock Holmes, diceva sempre “quando hai eliminato l’impossibile, qualsiasi cosa rimanga, per quanto improbabile, dev’essere la verità”. dunque, è giunto il momento di dedicarvi alla purezza della verità ed esclusivamente a lei. solo così potrete trovare la luce nella vostra oscurità.
Elementare, miei cari Gemelli!

ACQUARIO
(Alessandro Baricco)
non trovate che sia giunto il momento anche per voi, cari Acquario, di concedervi una bella vacanza?
magari una crociera nel mare sconfinato, il vostro elemento per eccellenza.
no, certo che non voglio tirarvela. niente Costa Concordia, o simili. bensì un enorme transatlantico in mezzo all’Oceano che vi cullerebbe, magari sulle note di una meravigliosa musica suonata al pianoforte…
dai, non fate quelle facce tristi. ci sarà pure la crisi, ma non è il momento di farsi prendere dalla nostalgia del Novecento. insomma, non disperate, e ricordatevi: non sarete mai davvero perduti, finché avrete una buona storia e qualcuno a cui raccontarla. 

SCORPIONE
(Neil Gaiman)
voi Scorpione, vi conosco. se decidete una cosa, non c’è verso di smuovervi.
ma non mi spavento. perché c’è qualcosa di voi che vi rende eccezionali, ed è la vostra passionalità. elemento che vi porterebbe davvero in qualsiasi posto. secondo me sareste pronti anche a fare un viaggio in Nessun Dove per aiutare una bella principessa (o un bel principe, chi lo sa?) in pericolo, e renderla di nuovo la sovrana della sua vita. e che voi siate sovrani della vostra. sono certa che che la magia che vi portate dietro (senza nemmeno saperlo), vi aiuterà ad affrontare qualsiasi prova, questo mese. .

ARIETE
(Nick Hornby)
Ariete, Ariete… il tuo coraggio ti fa onore, in tutte le situazioni.
ma non trovi anche tu che sia giunto il momento di usarlo nel modo giusto? Insomma Non Buttiamoci Giù è il consiglio che ti do (e ci do) questo mese. abbiamo il coraggio di andare avanti in ogni situazione, senza avere troppa paura del futuro.
tiriamo fuori le corna e buttiamo giù chi ci sbarra la strada. vedrai che troverai molte persone disposte a starti vicino.

CANCRO
(Bill Watterson)
è giunto il momento di ritornare bambini, Cancro.
e se me lo dite, non ci credo che da piccoli non avevate almeno un peluche che era il vostro preferito e con cui vivevate meravigliose avventure. insomma, davvero non vi siete mai chiesti cosa fanno i peluche di notte, mentre voi dormite, o se C’è Qualcosa che Sbava Sotto il Letto?
non fate quelli troppo adulti per queste cose.
quindi, tirate fuori il piccolo che è rimasto dentro di voi, e giocateci. ci sarà davvero di che divertirsi.

LEONE
(Tom Robbins)
Leoni dal grande cuore, e dalla immensa bontà. questo mese dovete tirare fuori la vostra anima regale, e mettere da parte la vostra pigrizia per affrontare un lungo viaggio.
vostra compagna sarà la luna, in tutte le sue fasi.
state attenti, però, a guardarvi dai fuorilegge. chissà che qualche amorevole dinamitardo non decida di unirsi a voi, per combinare qualche guaio insieme.
di che cosa sto farneticando?
vediamo un po’ se avete il coraggio di osservare una bella Natura Morta con Picchio, e scoprire come si fa a far perdurare l’amore. vi sfido!

VERGINE
(John Green)
c’è una persona che desiderate davvero conquistare o di cui desiderate tutte le migliori qualità.
Vergine, uomini e donne, per una volta nella vita, smettete di voler avere sempre ragione e lasciatevi andare. guardate nel profondo dentro voi stessi, e cercate di capirvi. a volte un esame di coscienza fa davvero bene.
intanto, sappiate che siete il tesoro più prezioso che possedete e poi chissà, se continuate Cercando Alaska, troverete davvero qualcosa di buono.
ne sono certa.

BILANCIA
(Niccolò Ammaniti)
stanchi di essere trattati a pesci in faccia perché c’è sempre qualcosa che fate che non va bene, Bilancia?
vi comprendo. ma quasi sempre, in questi casi, bisogna perseverare. fregarsene di tutti quelli che sembrano darvi contro, e andare avanti.
certo, magari sulla vostra strada succederanno fatti truculenti e vi troverete davanti alieni mascherati da donne (o uomini) bellissime (i). non lasciatevi abbindolare e tenete duro. c’è sempre un modo per riscattarvi. basta non dimenticare mai che Il Momento è Delicato.

SAGITTARIO
(Daniel Pennac)
che segno fortunato.
voi Sagittario siete pieni di risorse. avete il coraggio di prendervi la responsabilità dei vostri errori e nessuna paura. perché? ma perché con una famiglia come la vostra, non è possibile non essere allegri.
di che famiglia sto parlando? ma è la famiglia più famosa del mondo! vi parlo dei Malausséne. i fratelli di tutti noi.
siete pronti ad entrare a far parte di questa banda di sconclusionati? tranquilli, sapranno come volervi bene.

CAPRICORNO
(Christopher Moore)
è giunto il momento di ricercare il vostro spirito-guida, cari Capricorno.
perché mi pare di vedervi ancora troppo chiusi in voi stessi, con la paura di mostrarvi in tutto il vostro splendore.
niente di più sbagliato! se non vi piace il mondo per come vi vede, costringetelo a piacergli per quello che siete. ecco che cosa vi consiglio. e comunque, non sarete soli. è giunto il momento del Ritorno del Dio Coyote, ma attenti a non farvi trascinare troppo da lui, perché potrebbe mettervi nei guai.

PESCI
(Johnathan Safran Foer)
forse è arrivato il momento di fare luce su ciò che vi rende dubbiosi, Pesci, e di concentrarvi un po’ di più sulla vostra vita.
magari anche andando a scoprire qualcosa dei vostri antenati.
per questo mese, vi consiglio di dedicarvi alla vostra storia personale, e soffermarvi un po’ di più sui vostri cari.
magari capendo meglio chi siete, tutto si rischiarerà e scoprirete che Ogni Cosa è Illuminata.

n.d.a. questo oroscopo è un’invenzione personale, non si basa sullo studio delle stelle, ma piuttosto su quello della letteratura!

a volte ritornano

a volte ritornano, e a volte ritorno anch’io.
dopo lunghissima assenza nella postizzazione vera e propria del mio bellissimo blog (ammettiamolo tutti, dai, con queste nuove pagine inserite, il mio figlioletto diventa sempre più bello. e io sono tanto orgogliosa di lui!) (fine momento di autosbrodolo, promesso), eccomi qui a delirare di nuovo per la vostra sola e unica gioia.

occhei, dai.
lo so. i blog si scrivono quasi esclusivamente per un bisogno più che egoistico di autocelebrarsi ed esprimersi quando si deve per forza condividere cose di cui, per la maggior parte dei casi, a nessuno frega una beneamata.
ebbene.
per un po’ ho cercato di parlare anche di argomenti che potrebbero interessare più persone, che esclusivamente la qui presente vostra umile e affezionatissima (cit.).
insomma, vi ho fatto una bella testa con una serie di scritti e recensioni sui libri et similia.
e continuerò a farlo, ovviamente.

però, ecco.
mi sembrava il caso di rimarcare la mia presenza attiva qui sopra perché è anche giusto dare un po’ di spazio alle solite caspiate di cui tanto mi piace chiacchierare insieme a voi.
e quindi, eccomi qua.

a parlare per l’ennesima volta di cambiamento.
che è un argomento piuttosto trattato, in queste pagine.
però è sempre bene rifletterci, su come e quanto cambi la vita da un mese all’altro. da un giorno all’altro. a volte anche da un momento all’altro.

da un po’ di tempo mi sono accorta di non essere più la stessa di prima.
oh, intendiamoci: io rimango sempre la solita tonta rimbambita che fa e scrive cavolate.
però, ecco. certamente sarà capitato anche a voi.
quella strana sensazione di alzarvi una mattina, passare davanti allo specchio e accorgervi che qualcosa è diverso.
magari una piccola ruga in più nell’espressione, o una consapevolezza diversa del proprio essere.
insomma, tu stai sempre lì, non è che vai chissà dove e fai chissà cosa. però succede di tutto e in certi momenti ti senti di non riuscire a stare dietro proprio a ogni cosa.
e allora ti perdi il blog, per scrivere altre cose.
ti perdi le altre cose da scrivere per stare dietro al lavoro.
ti perdi il lavoro e così una parte della tua testa che per un momento si frantuma per andare nel panico più totale.

dai, sfido chiunque si sia trovato di fronte a una perdita imprevista dello stipendio, a non aver perso anche un po’ la bussola.
insomma, quelle cose lì che oggi sono all’ordine del giorno.
è chiaro, che poi per affrontarle ci vuole sempre il solito sangue freddo e la solita dose massiccia di positività.
ma può succedere di perderlo il sangue freddo. e anche la positività.
e un po’ ci si deprime, si pensa che potremmo non farcela mai.
passato quel momento, magari riesci pure a trovarlo uno straccio di impiego.
e allora a quel punto ti fermi a pensare.
perché certo, ti sei sbattuto per giorni e giorni, mandando miliardi su miliardi di curriculum.
hai fatto un numero imprecisato di colloqui.
poi qualcosa ha voluto che decidessero di prenderti.
ed eccoti qui a fare l’operatrice di call center.
ancora.
dai, vabbè. alla fine sono sempre soldi.
ed è un lavoro dignitoso. come dicono i maligni (sì, siete maligni. perché l’operatrice di call center in assistenza clienti, è un lavoro come un altro. come il netturbino. come il bidello. come la colf. c’è qualcosa di così terribile?)

però poi, seduto nell’ufficio vicino ad altri 100 e più colleghi, ti fermi a pensare.
io ho studiato, cazzo.
ho studiato per fare tutt’altro e invece sono qui a rispondere alla gente che venderebbe sua madre per non pagare le bollette.
niente che abbia a che fare con la mia laurea.
sì, la laurea.
quella cosa utilissima per fungere da carta igienica.
manco ce l’ho, il loro pezzo di carta. gliel’ho lasciato negli uffici della maledetta burocrazia universitaria. che ci facciano quello che vogliono.
ecco.

però, dopo la rabbia, sapete cosa subentra?
non la rassegnazione, no.
perché, in fondo, c’è qualcosa che nessuno mai potrà toglierti.
ed è la tua voglia di fare.
io ho voglia di fare un sacco di cose, e ringraziando me stessa, e quelli che me ne danno la possibilità, le faccio.
non vedo un centesimo, no.
ma in fondo dei soldi che mi diano da mangiare ce li ho. e anche persone che mi danno una mano, se ne ho bisogno, per fortuna.
quindi eccomi qua a scrivere.
è vero che certe volte ti frustra pensare che forse il tuo lavoro non lo noterà mai nessuno.
ma lo stai facendo per te.
per te e quelle persone che ti seguono.
se non è un bel modo di essere ripagati questo, cosa lo è, allora?

dunque, vicino a più di 100 colleghi, penso che fare l’operatrice di call center è un lavoro dignitoso, come dite voi, sì.
però almeno io il coraggio delle mie scelte ce l’ho sempre avuto.
e non ritornerei indietro per niente al mondo.
e certo, ho accettato quello che c’era.
però ho ancora il modo di fare quello che mi piace.
e ci riesco.
e in culo a tutti quelli che non hanno voglia di fare un cazzo, e non fanno che lamentarsi.

Tuna su #HeyKiddo!

Avete dei bambini e non sapete cosa far leggere loro?

vi sentite un po’ bambini e vorreste leggere qualcosa che vi riporti indietro nel tempo?

pensate di esservi persi un sacco di cose da leggere, da piccoli, e adesso vorreste recuperare?

sì?

niente di tutto questo?

NON IMPORTA!

qui c’è certamente ciò che fa per voi!

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nella rubrica ” La Sindrome di Petra Pan” ci sono i libri per i piccoli, letti da me, che sono ormai troppo grande.

 

ma ascoltate me: non si è mai troppo grandi per niente.

 

un giovedì sì e uno no, tutti i mesi.
VI ASPETTO!!!

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Tuna su #anewhopewebzine !

se volete leggere ma non avete niente da leggere, questa è la rubrica che si prende cura di voi!

A BOOK A WEEK MAKES YOU LESS SICK

Una recensione a settimana
Un libro a settimana
Consigli di lettura per i buongustai

vi piace leggere?
non vi piace?
siete curiosi?
semplicemente non avete una beata da fare?

BENE!

questo è il posto che cercavate. da sempre.

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clickate sulla sezione “libri”
e cercatemi!
io sono lì, non aspetto che voi!

tutti i martedì!

questa settimana 

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La Leggenda del Cacciatore di Vampiri di Seth Grahame Smith

 

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