3, 2, 1 – Trenta!

Oggi mi sento stanca. 

E pensavo a quando ero giovane e avevo sempre voglia di uscire e fare tardi la sera perché «riposeró quando saró vecchia».

Oggi mi pare che la vecchiaia sia già arrivata. Perché tra mal di schiena, gastriti e acciacchi vari, ogni tanto mi devo fermare un attimo per riprendermi e non morire. Mi pare di essere come quei cani che corrono per inseguire il coniglio di peluche e di non arrivare mai, raccomanderei ai giocatori di non scommettere su di me perché sarei sempre l’ultima in classifica.

E mentre sono qui che bevo camomille bollenti per farmi coccole al pancino, invece di stordirmi di alcol ed essere la simpatica ubriaca che divento (quando non bevo il rhum che mi fa venire la sbronza triste), è come se nonostante tutte le corse che faccia, non riesca comunque a raggiungere mai niente, manco lo stronzo coniglio di peluche.

E insomma, devo dire la verità. Io mi consolo con il fatto che comunque continuo a correre. 2 lavori, una casa da mantenere e a cui stare dietro e tutto il resto. Mi basta non fermarmi mai e non avere niente, piuttosto che stare ferma ed essere semplicemente priva di utilità per la mia vita. Questo la maggior parte delle volte.

Perché oggi, con i 30 dietro l’angolo, mi sale anche un pizzico di paranoia.

Fare 30 anni, per me, è come raggiungere una delle temutissime soglie di non ritorno che si devono affrontare nella vita. 

Che poi lo so, eh, alla fine nessuno ti obbliga ad aver conquistato il mondo a una certa età, peró ecco. 

Mi sento come quando ho fatto 25 anni. In una mano avevo una laurea e nient’altro che un buco nero con dentro il mio futuro che mi aspettava minaccioso, e nell’altra un secchio pieno di lacrime piante per la paura. 

Oggi a quasi 30 anni, in mano ho un lavoro al call center e il tentativo di mettere su una piccola attività che non so se decollerà perché il rischio è la morte per fame.

Quando a 20 anni immaginavo che la me 30enne sarebbe stata già sposata felicemente con figlio, cane, nonché scrittrice di successo.

10 anni non sono tanti, ma cambiano un sacco di cose.

Cambiano i tempi, le persone, le vite, gli obiettivi. Cambi tu che ti ritrovi ad essere piú consapevole, e che ti guardi allo specchio e dentro ci vedi la solita cretina nerd e bisognosa di conferme che eri 10 anni prima, solo con piú acciacchi e piú stanchezza addosso.

E poi, anche se non saró mai un Mark Zuckerberg o un Niccoló Ammaniti, so che qualcuno che mi vuole bene lo stesso c’è ancora.

E, perfavore, non abbiatecela con me. Che quando compiró 17 anni per la 13ma volta avró solo bisogno di qualcuno che mi mette una mano sulla spalla, e mi ricorda che non fa niente se non ho conquistato il mondo. Perché quello che mi serve è tutto qua vicino a me, e devo tenerlo bene presente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...