Dance Dance Dance

non sto parlando di niente che c’entri con Murakami.
io Murakami non lo capisco. poi un giorno magari vi spiegherò anche quello. ma quel giorno non è ancora arrivato, quindi rallegratevi!

Dance è inteso come la connotazione più ovvia del termine: danzare.

semplicemente perché io  AMO danzare.
ma non lo amo così, come un hobby qualsiasi.
io amo la danza come se fosse una parte di me.
una parte che, ahimè ho dovuto perdere, ma che completamente non lascerò andare mai. perché credo una cosa: ballerini una volta, ballerini per sempre.
tutto questo chiaramente se si capisce bene di cosa si sta parlando.

io ho danzato per 12 anni.
e ho sempre amato danzare.
ho studiato, per mia fortuna, in una scuola seria e con un’insegnante qualificata.
e non avrei mai smesso di farlo.
quindi non solo ho avuto la possibilità di formarmi nel modo giusto, ma anche di apprendere e assimilare tutto quello che, della danza, non è danzare.

molti pensano che basti sapere ballare per poter dire di essere danzatori.
ebbene, io non credo realmente che sia così.
essere ballerini vuol dire riuscire a far danzare la propria anima.
non solo il proprio corpo e le proprie parti mobili, ma l’interezza del proprio essere.
danzare è espressione del proprio sentire.
nella danza si può incanalare qualsiasi cosa, e mostrarlo agli altri.
quando si danza si mette a nudo il proprio spirito, senza vergogna.
chi danza mostra di sé la parte più nascosta. anche se non tutti se ne accorgono.
e poter danzare è una fortuna che non sempre abbiamo la possibilità di avere.
io sono stata fortunata.
perché insieme alla danza ho imparato un sacco di altre cose.

ho imparato ad amare la coreografia, che è ordine nel caos.
a rendere grazioso ogni movimento, anche se compiuto con forza, o violenza, o rabbia.
a sentire il mio corpo leggero, nonostante tutto il mio peso.
a scomparire, pur continuando ad esserci.
a comparire ovunque, pur stando in un solo posto.
a dimenticare tutto e lasciare fuori qualsiasi cosa, tranne me stessa.
a percepire gli altri, come parte di un unicum.
a fidarmi delle persone, nonostante la differenza d’età, di sesso, di corporatura, di abilità.
ad avere fiducia nelle mie capacità.
ad amare quello che faccio e dare tutta me stessa.
ad avere soddisfazione della fatica.
a sorridere, in un modo diverso.
a percepire le cose e i corpi in un altro modo.
a divertirmi come non ero mai stata in grado di fare.
a impegnarmi come mai avrei creduto di essere capace.
a non lasciarmi andare alla prima occasione.
a non avere paura delle difficoltà.
a non mollare mai il colpo e perseverare.
a ottenere ciò che desideravo.
a darmi a qualcosa con la massima dedizione.

ho scoperto una parte di me che non credevo potesse esistere.
ho appreso una diversa sensibilità.
e ho capito che si possono compiere azioni straordinarie senza sapere di esserne capaci.

la danza è tutto questo, e anche altro.
ma credo che, soprattutto, la danza sia amore.
come tutte le cose belle.

ed è per questo che, ogni giorno, mi manca come mi mancherebbe una parte di me.
come mi manca chi mi ha accompagnato in questa esperienza.
amare la danza e non poter danzare è come perdere un arto, dopo averlo usato per tutta la vita,

però, anche se ogni tanto verso una lacrimuccia, penso che comunque ho avuto la fortuna di farlo.
e mi sento un po’ più sollevata.
il peggio, sarebbe stato non averla avuta mai, la possibilità di imparare.

perciò fatevi un favore: ballate, finché potete.
e non smettete mai di desiderare di imparare.
non sedetevi dopo essere arrivati a un certo livello perché si può sempre migliorare.
e non arrendetevi davanti alle difficoltà, perché il bello arriva proprio dopo averle superate. e, spesso, accade di farlo nel migliore dei modi.
la danza è vita. e la vita è una danza.
imparando a danzare si impara anche un po’ a vivere.
e fatelo soprattutto per voi stessi. ma anche per chi vorrebbe, ma non può.
sarà ancora più bello.

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  1. Carla Di Toro

    Il tuo cuore è immenso e ciò che hai scritto mi tocca profondamente.
    Tutta quella stanchezza, quel mal di gambe, di schiena, quel sentirsi rigide che ti butta giù perchè ieri invece eri così elastica e oggi invece…e quindi tutta quella sofferenza, quei sacrifici (e non solo quelli che si fanno da piccole perchè rinunci alle feste x andare a danza), tutta quella disciplina ferrea che dapprima non lo capisci ma che poi se non smetterai di ballare comprendi essere l’unico modo per plasmarsi a tutte queste difficoltà che inevitabilmente un ballerino incontra…tutto viene ampiamente ripagato, sicuramente dalle emozioni che la danza regala SEMPRE, ma anche dall’aver ispirato col proprio umile contributo parole come queste!
    La Ticcer ❤

    • petittuna

      grazie 🙂
      sono felice di aver interpretato non solo il mio pensiero, ma anche quello di qualcun altro.
      vivere senza danzare è difficile. ma pensare che la vita sia una danza, aiuta molto.

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