10 libri (non classici) che -secondo me- vale la pena leggere pt. 1

ve l’avevo promesso (credevate di scappare, e invece no!) ed ecco.
qui non credo ci sia bisogno di troppe premesse.
sono 10 libri (o serie di libri), tra i miei preferiti, che consiglio a tutti di non perdere.
io li ho amati molto e mi hanno dato molto.
per questo ci tenevo a segnalarli e condividerli.

RICORDATE: si tratta sempre e solo di gusti e opinioni personali e soggetive.

Facciamo un bel conto alla rovescia.

Alla posizione n° 10.
TOM ROBBINS con Natura Morta con Picchio.
Sebbene io abbia approcciato da poco con questo scrittore, ne sono rimasta immediatamente colpita.
la storia -se storia si vuol chiamare- parla di una strana principessa decaduta, che si innamora di un dinamitardo.
nasce un assurdo amore contornato dalle più disparate riflessioni filosofiche.
e il bello è che tutto questo avviene girando attorno a un pacchetto di Camel. proprio le sigarette.
se, apparentemente, si ha a che fare con la più assoluta follia, dietro c’è molto di più.
Tom Robbins affronta un numero incredibile di argomenti, nel modo meno ortodosso possibile.
abbiamo quindi a che fare con l’amore, il sesso, la vita in generale, la politica, la famiglia, il carcere, il paragone tra “fuorilegge” e “criminale”, i capelli rossi, gli alieni, la teoria evoluzionista, la monarchia, la rivoluzione, l’ecologia. e questi sono solo alcuni degli argomenti che incontriamo mentre si sviluppa la storia.
io me ne sono innamorata irrimediabilmente.
e infatti non vedo l’ora di affrontare gli altri suoi titoli.
anzi, se avete consigli: suggerite!

Alla posizione n° 9.
STEFANO BENNI con La Compagnia dei Celestini.
un manipolo di orfanelli scappa dall’orfanotrofio di Banessa per andare ad affrontare il torneo mondiale di pallastrada.
si tratta dell’evento più straordinario che i bambini di strada possano immaginare, e nessuno vuole perderlo.
bande di orfani da tutto il mondo giungono per giocare il torneo, che deve rimanere segreto.
presto però, mentre gli orfanelli di Banessa sono ricercati dal prete direttore dell’orfanotrofio, l’uomo più ricco della terra di Gladonia scopre l’evento e vuole darlo in pasto ai media.
La Compagnia dei Celestini è un’avventura straordinaria, ma dietro la storia si nasconde molto altro.
io amo Benni perché è un precursore dei tempi e i suoi libri sanno di verità. molte delle cose che ha scritto, fantasticando, si sono verificate davvero, con lo svilupparsi dei tempi. e sono sicura che lui ne sia assolutamente consapevole.
come è chiaro il fatto che ogni libro (o quasi) che scrive, sia una metafora per indicare altro.
non è solo una storia fantastica e avventurosa, divertente e anche un po’ tenera, quella dei Celestini, ma qualcosa che fa riflettere sul nostro periodo storico.

Al numero 8.
ITALO CALVINO  con Se una Notte, d’Inverno, un Viaggiatore
Io adoro questo libro.
non posso descrivere la trama perché, in realtà, una vera e propria trama non c’è.
si tratta di una raccolta di incipit tra i più avvincenti che si possano immaginare.
e, nel momento in cui la storia arriva al punto in cui desidereresti più di ogni altra cosa al mondo andare avanti, si interrompe bruscamente, dandoti un nuovo capitolo con un nuovo inizio.
molti lo considerano frustrante. io, penso che sia geniale.
trovatemi uno che, prima di lui (o anche dopo di lui), ha avuto il coraggio di fare questa cosa (beh, ok. forse c’è, ma io non lo conosco perché sono ignorante).
e poi la cosa che amo è che, all’inizio, l’autore parla col lettore. si rivolge a te personalmente. fantastico.
nuovo, rivoluzionario.
è stato visto come una specie di manuale di scrittura creativa ma, secondo me, oltre all’esercizio di stile, c’è una coccola per i lettori.
io amo Calvino. è uno dei miei preferiti. ma questo libro è il preferito tra i preferiti.
e se riuscirete ad approcciare nel modo giusto, vi divertirete un sacco.

Numero 7
JOHN GREEN – Cercando Alaska
Alaska Young è in assoluto uno dei personaggi più affascinanti che mi sia mai capitato di incontrare in tutti i libri che ho letto.
diciamo che, anche se sei donna (e eterosessuale), non puoi non innamorarti di lei.
Alaska è la ragazza che più merita la definizione “una ventata di aria fresca”.
emblematica, affascinante, attiva, problematica, trascinatrice e un po’ folle, è l’adolescente che io avrei assolutamente voluto essere.
io sono andata a cercarla e l’ho trovata.
un po’ dentro di me, un po’ negli eventi della mia vita.
l’ho amata moltissimo e, beh, mi manca. come mi manca quello che ho trovato in lei.
avvertenza: si tratta di un libro scritto e pensato per l’adolescenza.
e io ho un’insana passione per i libri per l’adolescenza.
sarà che quando ero adolescente non ho avuto modo di leggere libri che si addicessero alla mia età perché ero troppo tonta (e fondamentalmente perché nessuno me li ha mai suggeriti. insomma: una, a 16 anni, a meno che non sia un genio -e io non sono un genio- ha bisogno di essere indirizzata in qualche modo, anche se è in grado di pensare con la sua testa).
non dico niente della trama perché il titolo suggerisce già troppo.
sappiate che è un bel libro. John Green è un bravo scrittore.
devo ringraziare chi me lo ha fatto conoscere.
e sappiate che, se avete un animo da romanticoni incalliti come me, non dovreste perdervelo, ecco.

Numero 6
NICCOLO’ AMMANITI con Fango
ci tengo a specificare una cosa, riguardo questo titolo: Fango è una RACCOLTA DI RACCONTI.
Fango è praticamente il primo libro di Ammaniti che è stato pubblicato (per la prima volta) con una piccola casa editrice.
Fango un’opera che ha portato al successo il suo autore con il favore del pubblico, e l’opera era nientemeno che UNA RACCOLTA DI RACCONTI.
chi vo’ capì, capisce.
(ma forse le cose sono cambiate dagli anni 90 a oggi. credo. e spero che sia così. se non altro per smettere di arrabbiarmi. vabbè.)
detto ciò: io amo Ammaniti perché è splatter al punto giusto, quando deve esserlo. e, se è vero che la genialità sta nelle cose più semplici, beh, lui allora ne ha a pacchi. per certe intuizioni incredibili che ha avuto e che, a volte, mi fanno dire “santo cielo, perché non ci ho pensato io?”, ti tiene attaccato alla pagina come uno che sta per cadere dal decimo piano si aggrappa al cornicione del palazzo. e poi è chiaro. non c’è possibilità di fraintendimenti con lui.
Fango è un trionfo della zozzeria: i personaggi sono sporchi, le storie sono cattive e crude. ma tutta questa lordura è anche piena di grazia.
bello. un piacere leggerlo, in assoluto.

per ora interrompo qui la prima parte della lista, altrimenti diventerebbe troppo lunga.
così almeno creo un po’ di suspance! (pare vero)
le posizioni dalla 5 alla 1, nel prossimo post.

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  1. Evelina

    Ciao Chiara, ho gironzolato un po’ sul tuo blog e ho un paio di considerazioni (non richieste) da fare. Mi sembra che ti concentri un po’ troppo su tutto tranne che sulla scrittura per quanto riguarda la mancata pubblicazione del tuo libro; un esempio: la faccenda degli anni 90 (che mi pare davvero eccessiva). Insomma, pare che tu sposti altrove il problema, un altrove che é dappertutto tranne che NELLA SCRITTURA. Perché invece non concentrarsi proprio su quella che é, come spesso accade, da rivedere e da migliorare? Lo ammetto, ho letto solo poche pagine del libro, tempo fa, questo peró mi porta alla seconda considerazione: il tuo blog, dato che ti definisci scrittrice, é un biglietto da visita fondamentale adesso che piú che mai, come ben saprai, lo scouting su web da parte delle case editrici é assetato di sangue e nuovi talenti e dunque non sarebbe magari il caso di curarlo meglio? Anche solo rileggendolo una volta toglieresti i refusi.
    Ammetto anche che, sempre da quel poco che ho letto, non credo che la tua scrittura sia matura per una pubblicazione. Tu mi dirai: vabbé, tu chi sei per dirlo? Infatti, non sono nessuno ma un po’ ne capisco. E dal basso del mio po’ credo che i rifiuti debbano spronare a fare meglio, non a scaricare altrove il non essere pubblicati. Non devi badare a chi ti dice che sei brava ma a quelli che ti dicono che non lo sei.
    Ps: Calvino é un classico.

    • petittuna

      il commento che è arrivato come il colpo di grazia in una giornata terribile.
      comunque ti ringrazio per le considerazioni.
      farò tesoro dei consigli e cercherò di metterli in pratica.

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