10 motivi per cui è una figata avere il kindle (E COMUNQUE NON SMETTERÒ DI COMPRARE LIBRI DI CARTA!)

Siccome da quando ho preso il kindle, un gran numero di persone mi guarda come se fossi uno strano essere mostruoso che sputa bave velenose e fa cose depravate e inenarrabili, ho deciso di spiegare al mondo intero perché l’ho preso e quali sono i motivi che mi spingono a considerarlo uno degli affari più fichi che possiedo nella mia insignificante vita.
li metterò tutti qui in un carinissimo elenco di 10 punti, in modo da poter rispondere, ai prossimi che mi diranno “NO CHIARA! anche tu il kindle! non avrei mai pensato che l’avresti fatto!”, solo con il link al mio blog.

immaginate la scena.
tizio (o tizia) X a caso «ti sei fatta il kindle? NOOO! anche tu? io credevo che ti piacessero libri! che non avresti mai ceduto! come fai senza carta??»
Tuna «petittuna.wordpress.com»
sì.
mi sembra funzionare.

magari la smetteranno di rompere i coglioni e staranno zitti subito, dopo aver ricevuto una risposta tanto strana e lapidaria.
chissà.
io ci spero.

premessa:
NON SI TRATTA di mere giustificazioni prive di fondamento.
io sto usando l’oggetto incriminato.
io mi trovo molto a mio agio con lui da quando ce l’ho.
siamo fantastici amici!
e non l’ho preso solo perché “è una cosa fica”. (come inizialmente poteva essere per l’iPhone -sì, va bene? ognuno ha le sue debolezze. eccheccazzo- che poi, comunque, è diventato indispensabile e senza di lui, se potessi scegliere, non vivrei mai più)
messo in chiaro questo, posso procedere con il mio carinissimo elenco.

1- il Kindle è della dimensione ideale.
questo vuol dire che posso infilarlo in ogni mia borsa senza che la mia schiena ne risenta troppo e senza avere paura che se ne rovinino le pagine: non ne ha, di pagine!
quindi niente orecchie, niente accartocciamenti, niente strappi, niente pieghe, niente di niente!
la mia schiena, quindi, ringrazia molto il peso che ha assunto il mio zaino del lavoro da quando lo possiedo.

2- posso leggere anche al buio senza aver bisogno di accendere alcuna luce.
siccome ho un’accessorio aggiuntivo indispensabile, ovvero: la custodia compresa di luce al led autoalimentata, ho la possibilità di usarlo in qualsiasi situazione.
tipo: di notte quando sono in una stanza senza abatjour.
oppure: quando aspetto in macchina di sera.
e comunque posso leggere in qualsiasi tipo di situazione che possa potenzialmente non essere consona all’azione.
e, dato che per me leggere è indispensabile alla vita, è una grossa, grossissima svolta.

3- posso tenerci dentro un gran numero di libri.
questo è molto vantaggioso per tutte le volte in cui mi sono trovata ad andare in giro con un libro che avevo quasi finito e non potevo portarmene dietro un altro per ovvi motivi.
spiego: di solito leggo tomi particolarmente consistenti. portare con sé DUE di questi tomi PIÙ il computer portatile, PIÙ l’agenda, PIÙ il pranzo, PIÙ la bottiglia d’acqua, PIÙ il portafoglio, PIÙ gli occhiali (due paia), PIÙ tutti gli accessori indispensabili che una donna deve portare con sé, si capisce che la mia schiena si trovi a soffrire particolarmente.
e portare solo un libro, per di più quasi finito, mi costringe a passare la metà della giornata nella tristezza (chiamatela pure “depressione profonda e senso si dispersione nel nulla come quando il tuo corpo si disgrega insieme alla tua mente”) di non avere un altro libro da leggere con me.
con il kindle, se finisco un libro, ho solo l’imbarazzo della scelta a proposito di quale leggere successivamente.
direi che è un bel vantaggio (che per me corrisponde a un’incontrollata esplosione di euforia).

4- il kindle possiede un dizionario integrato.
quindi ogni volta che non conosco una parola posso andare a cercarmela in uno spazio di POCHI SECONDI.
questo vuol dire: non avere più la scusa della pigrizia di prendere un INTERO DIZIONARIO e sfogliarlo finché non si trova la parola e/o la scusa di dover cercare su internet.
questo vuol dire: improve your language!
non è mica male (soprattutto per una come me che ha sempre il terrore di non conoscere abbastanza parole nella vita).

4bis- esistono anche dizionari GRATUITI in altre lingue.
basta scaricarli.
così se si decide di leggere un libro in lingua, si avranno con sé tutte le parole necessarie con tutte le definizioni.
le definizioni, in lingua, ovviamente.
quindi: improve ulteriormente your language!
non è meraviglioso?
sì, lo è.

5- posso “rimediare” gratuitamente i libri.
questo vuol dire: sospiro di sollievo per il mio portafoglio.
questo vuol dire: se non mi piace un libro posso anche prenderlo, buttarlo nel cestino e non pentirmi nemmeno un po’ perché non ho gettato niente di materiale.
questo vuol dire: non sprecare i soldi se un libro non ti piace.
questo vuol dire: trovare anche libri che non si trovano più (che per me è tipo LINFA VITALE, dato che -sembra- che mi renda conto dell’esistenza dei libri più fichi del mondo solo TROPPO TARDI, ovvero quando non li stampano più).
dite che è una brutta cosa?
poi è chiaro che nella mia malattia, quelli che più mi piacciono li vado a comprare di carta per AVERLI fisicamente.
non posso certo permettere alla mia libreria di restare ferma così com’è.
tsè.

5bis- se decidi di comprarti un libro alle 3 del mattino puoi farlo.
basta una wireless e compri il libro che desideri per averlo subito sul chindol!
questo vuol dire: BASTA scene di panico per aver finito un libro nei momenti meno opportuni (lo ripeto)!
e c’è anche un altro piccolo vantaggio: i libri elettronici costano meno di quelli di carta.

6- posso sottolineare tutto quello che voglio senza aver paura di rovinare i libri!
proprio perché il libro non c’è, non posso rovinarlo.
e comunque, la cosa fichissima, è che le cose che ho sottolineato si raccolgono tutte carine e ordinate in una cartella chiamata “i miei ritagli” con sotto scritto da dove vengono e addirittura quando le hai sottolineate (il che, per una autistica come me, è tipo il paese dei balocchi).
in questo modo è possibile rileggerle quando ti va e riscrivere dove vuoi e portarle sempre con te senza doverti scervellare per ritrovarle ogni volta.
ah! la meraviglia!

7- ha un inchiostro che ti permette di leggere senza stancarti gli occhi.
NON È come leggere sull’iphone e, ovviamente NON È come leggere su un iPad. è MEGLIO.
ebbene sì, sembra assurdo, ma lo è.
ed è della grandezza giusta.
insomma PROPRIO come un libro.
sì, certo, NON È un libro.
ma voi non ci leggete mai sugli schermi?
eccheccavolo!

8- è praticamente impossibile perdere il segno anche di tutti i libri contemporaneamente.
perché? udite udite! Kindle ha una memoria che gli permette di ricordare a che pagina sei arrivato e, anche se spegni l’apparecchio e “chiudi” il libro aprendone un altro, lui ti riporterà sempre sull’ultima pagina che hai letto.
quindi: niente più attacchi di panico se non si ritrova il segno!
o perdita di momenti preziosissimi per finire un libro.
non so se vi rendete conto.
avete presente quei momenti in cui siete in un momento cruciale e magari state leggendo mentre fate la cacca e, improvvisamente, per prendere la carta igienica, perdete l’equilibro con l’altra mano e il libro vi scivola e si chiude inesorabilmente senza che voi sappiate mai più dove eravate?
e poi ci mettete almeno un quarto d’ora per capire con esattezza dove eravate arrivati?
con kindle, questo, non accade.
e me lo chiamate poco?
sciocchi.

9- la batteria dura una vita.
quindi diciamo che più o meno ti scordi di caricarlo.
E in ogni caso non ti lascia a piedi quando meno te lo aspetti.
indi: grossi vantaggi.

10- si possono “assaggiare” i libri.
ovvero: si ha la possibilità di scaricare un estratto dai libri che ti interessano per vedere se sono realmente interessanti in via TOTALMENTE gratuita.
questo vuol dire che puoi fare proprio come se fossi in libreria.
e per una persona come me che, molto spesso, non ha tempo da passare libreria, questo è il paradiso.
oltretutto, così, puoi anche decidere se comprare fisicamente il libro di carta.
vantaggio affatto trascurabile.

detto questo, ripeto ancora una volta:
NON SMETTERÒ MAI DI COMPRARE LIBRI DI CARTA, PENSATE CHE SIA MATTA?
non posso dimenticare il rapporto fisico che si crea con le pagine, l’idea di poter considerare quell’oggetto MIO e di metterlo nella libreria insieme agli altri, l’odore della carta impressa con l’inchiostro, la consistenza dell’oggetto e la gioia di andarlo a prendere per portarlo via con me.
ma che..? oh!

quindi: posso sapere perché continuate ancora a considerarmi una piaga dell’esistenza solo per l’acquisto di un bel regalino per me?
avanti.
facciamoci un esame di coscienza.
grazie.

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  1. Marco

    Il punto 10 e il punto 5 vanno in contrasto tra di loro.
    Tra l’altro il punto 5 non si dice “rimediare” ma rubare, volendo potevi riassumere tutto facendo un solo punto: lo compro così scarico illegalmente i libri gratis.
    …ma tant’è.

    • petittuna

      Ho scritto “rimediare” tra virgolette, proprio per questo.
      Però non ci credo che non hai mai scaricato un film in modo non proprio ortodosso per vederlo sul pc o musica senza pagarla per sentirla sul lettore mp3.
      È lo stesso principio.
      Se poi non l’hai mai fatto, tanto di cappello per te.
      Per quanto riguarda il punto 10 e il punto 5 non trovo che vadano in contrasto. Oltre a “rimediarli” io gli ebook li ho anche comprati, che tu ci creda o no.
      E, come ho scritto nel titolo: gli assaggi sono importanti per me perché COMPRO ANCORA LIBRI CARTACEI.
      Quindi beh, al di là di avere il kindle per non comprare i libri, ci faccio molte altre cose.
      Poi se non condividi la mia idea, liberissimo di farlo.
      🙂

  2. Mmm reticente

    E se nel bel mezzo della lettura la Mosca fastidiosa che ti da il tormento si posasse proprio a tiro di tomo sulla tua scrivania? Il chindol andrebbe in mille pezzi…nooo?!?!

    E come la metti quando il tizio davanti a te sulla metro sta leggendo Moccia e tu gli alzi in faccia la copertina di un Saramago…col chindol siamo tutti lettori anonimi…mmm reticenza!

    • petittuna

      dunque.
      a mia difesa posso esporre diversi argomenti.
      il primo è che non ho bisogno di mostrare agli altri cosa sto leggendo, dato che non mi interessa che lo sappiano. tanto io so che leggo cose belle e di qualità (e che si fotta la modestia).
      per quanto riguarda gli insetti: non uso comunque i miei preziosissimi libri per schiacciare mosche o quant’altro. si rovinerebbero! e io morirei.
      poi che dire.
      la scusa classica è che siamo tutti diversi e quindi se sceglierai di non prenderlo, rispetterò la tua scelta.
      ma come io non mi scandalizzo del fatto che non decidi di prendere un kindle, allora nessuno dovrebbe darmi fastidio in merito alla mia decisione di prenderlo.
      il fatto è che io non sto cercando di convincere le persone a prenderne uno.
      sto solo spiegando perché mi piace e perché sono felice di averlo.
      e perché sono stufa che mi schifino tutti quando vedono che ce l’ho.
      per il resto, il mondo è libero di fare ciò che vuole. e quindi lo sono anch’io, no?

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