10 motivi per NON leggere le 50 sfumature.

sono qui per parlare oggi, delle cinquanta e passa sfumature di me-ehm.. vari colori che da un po’ popolano gli scaffali delle librerie e i primi posti delle classifiche letterarie.

mi ero ripromessa di non scrivere banalità sul mio blog e, lo ammetto: scrivere ULTERIORMENTE delle sfumature È mera banalità. mea culpa.
ma non ce la potevo più fare dopo che gente a me molto cara, mi ha chiesto del libro.
milioni di persone l’hanno già fatto, ma io lo faccio per le persone a cui voglio bene. e per me. sì, per me.

devo, però, fare una premessa, che articolerò qui in diversi punti.
1- NON ho letto il libro. mi sono limitata all’esame delle prime pagine che mi hanno immediatamente disgustata. e tediata all’infinito.
mi sono detta, quindi: con tutti i bei libri che la letteratura (attenzione, eh, parlo di LETTERATURA, quella tutta maiuscola. se qualcuno di voi non mi capisce, lo prego VIVAMENTE di farsi un ripasso dei libri di antologia del liceo. così sappiamo di cosa stiamo parlando.) ci mette a disposizione -e con letteratura intendo sia quella antica, che moderna, che contemporanea-, perché dovrei perdere anche solo secondi del mio prezioso tempo a leggere cose che non mi arricchiranno manco un po’, togliendolo a tutti i bellissimi libri che ho da leggere?
2- mi sono comunque debitamente documentata in merito, cercando bene di capire con cosa abbiamo a che fare.
3- non sono qui per esaminare il libro in sé e per sé, ma voglio parlare del fenomeno che ci ha colpiti in pieno facendoci, a mio avviso, parecchio male.
4- lo ammetto: sto a rosicà.
ma non per questo voglio privarmi di esprimere la mia opionione.
insomma, si sa che gli scrittori sono competitivi.
ed è vero che la tizia in questione è riuscita nell’intento che non è riuscito a me (e che forse mai mi riuscirà), di pubblicare dal niente la propria opera prima, grazie solo al favore del pubblico.
ma qui stiamo parlando di pezzetti di cacca chiusi dentro a un paio di sovraccoperte di cartone.
senza falsa modestia, non credo che il mio prodotto sia cacca allo stato brado.
e 120 persone circa possono testimoniare in merito. (chiaro: 120, su milioni di miliardi non sono niente. ma io sono una scrittrice di prodotti di nicchia, chi dice che la nicchia non sia fatta solo di eletti? oh.)
5- io non disdegno il lavoro di nessuno.
sicuramente anche lei avrà sudato per scrivere ciò che ha scritto.
però non ce la posso proprio fà.
per una volta mettiamo da parte i buonismi e tutte le attenzioni del caso, perché voglio esplodere in un mare di parolacce contro tutti i vari boy-writers e girl-writers (da intendersi come “boyband” e “girlband” -per chi non lo sapesse, la maggior parte di tali gruppi musicali sono creati a tavolino apposta per vendere e piacere alla massa di ragazzine in preda a tempeste ormonali).

fatte le dovute premesse, posso passare a elencarvi i 10 motivi per cui NON dovete MAI E POI MAI leggere cotanto scempio (e spreco di carta, di soldi, di tempo, di cervello eccetera eccetera eccetera).
1- la trama del romanzo si potrebbe riassumere così: “studentessa sfigata si innamora di ricco uomo facoltoso che le propone un contratto per fare tutto il sesso estremo che vuole lui. lei è sicura che ci siano radici più profonde alla sua perversione e vorrebbe salvarlo. ma nel frattempo è arrapatissima e quindi trombano come ricci“.
ecco, io non so se avete mai visto un film porno (per piacere non fate i santarellini. TUTTI abbiamo visto un film porno, almeno una volta nella vita) ma, i film porno sono solo un pretesto per vedere un ora e mezza circa di zozzate sessuali varie. non c’è trama e non ce ne frega nemmeno un cavolo della trama.
davvero volete leggere un libro del genere?
se vi interessano le porcate, in edicola ne trovate a pacchi di libri così. forse anche meglio.
2- il sesso non va letto, va FATTO. giuro, gente, ci sono un sacco di modi di farlo e ci vuole solo un po’ di fantasia.
e FIOR di siti che spiegano come fare. voglio dire, non li conosco tutti, ma qualcuno si trova anche ricercando alla cieca, eh.
non siete tutti casalinghe frustrate che non sanno più come fare per ritrovare l’arrapamento. io lo so. ditemi che non lo siete.
a volte basta un giretto in un sexy-shop. il personale, spesso, è qualificato.
3- rimando al punto uno della mia premessa: la LETTERATURA è ben altra cosa da questo.
magari non tutti al liceo l’hanno studiata. magari non tutti sono andati al liceo.
ma sono sicura che, addentrandovi un po’ di più nelle librerie, senza limitarvi a guardare i banchi all’entrata della classifica dei più venduti, vi renderete conto che c’è TUTTO UN MONDO e sì, anche di letteratura erotica. che è molto più delle porcate gratuite di un film porno.
4- lo stile di scrittura è PESSIMO. scialbo e senza personalità.
appunto: nasce come qualcosa di diverso da un libro.
manco un blog.
no, era una fanfiction, pare. (la fan-fiction è una storia scritta da un fan di una serie, un fumetto, un libro che ha gli stessi personaggi ma sviluppa un’altra trama)
e la tizia si è fatta pure aiutare dai lettori a correggere qui e lì.
quindi sappiatelo: non è tutta farina del suo sacco.
mi dicono, inoltre, che i personaggi siano inconsistenti e senza spessore. messi evidentemente lì solo per fare i manichini nelle più svariate posizioni del kama-sutra.
lei ha scritto SOLO un ROMANZO (anzi, facciamo pure tre, per romperci i maroni quanto più possibile). io poi però non sviluppo i miei personaggi, nei miei racconti di UNA PAGINA E MEZZA.
5- non ho alcuna intenzione di dare altri soldi a una che è già ricchissima per i milioni di miliardi di copie che ha venduto.
di certo i miei euri non le servono a incrementare il patrimonio, e nemmeno le tolgo qualcosa, ma a questo punto diventa una questione di principio. NON MI AVRAI MAI, SPORCA RUFFIANA.
6- appunto, per me questa è tutta una ruffianata. è vero che il sesso acchiappa e vende, ma ci vuole anche una certa classe per metterlo nei libri. non spiattellandolo tutto così, come se andassi a comprare un kilo di zucchine al mercato. “vorrei un kilo di porcate, grazie”.
7- dato che anch’io scrivo di sesso, mi hanno paragonata alla buzzicona in questione.
Ragazzi, no.
NO, NO, NO, NO.
non si trattano così le persone.
i miei scritti vengono dal cuore.
i miei scritti saranno pure prodotti di nicchia non destinati all’industria letteraria e i suoi saranno pure mainstream. ma almeno i miei personaggi hanno un’anima e qualcosa di più profondo dietro.
sempre non per tirarmela, ma è come se mi paragonassero a Moccia. NO.
io mi oppongo e mi sento personalmente offesa.
la sto mettendo sul personale? sì. la sto mettendo sul personale.
8- per favore, PER. FAVORE. impedite anche che venga paragonata al fenomeno mondiale che è stato Harry Potter.
perché l’avrà pure superato in termini di numeri.
ma quanto a contenuti siamo anni luce lontani.
voglio dire: J.K. Rowling è assolutamente un fenomeno mainstream. ma oltre ad aver inventato UN MONDO e ad aver scritto una storia piena di simboli emblematici, insegna qualcosa ai bambini.
e tutti la possono leggere appunto, anche i bambini.
voi fareste leggere le 150 sfumature ai ragazzini? non credo.
e poi J.K. ha una voce sull’OXFORD DICTIONARY OF ENGLISH LANGUAGE con il suo nome.
non so se mi spiego.
J.K. passerà comunque alla storia.
anche se non dovesse leggerla più nessuno. (cosa impossibile, a mio avviso)
9- abbassare così il proprio livello di cultura è una brutta, brutta cosa.
voletevi bene, per piacere.
i primi posti delle classifiche letterarie sono stati occupati da gente infima, alla stessa stregua della butrilla.
vedi: Moccia; vedi: Volo; e varie eventuali.
10- non lasciatevi mai abbindolare dai fenomeni letterari che scoppiano all’improvviso come questo.
io lo so che ho un animo da “Bastian Contrario” e non leggo niente che sia da tutti esaltato come fenomeno del momento, perché mi puzza irrimediabilmente di cagata, a meno che non me lo consigli qualcuno che conosco bene e che abbia cuore i miei gusti.
comunque pensate solo questo: la tizia ha un sacco di soldi e le interessava solo questo. vendere.
vi sentite arricchiti ora?

io al vostro posto mi sentirei più povera di una 20ina di euri.

se qualcuno di voi si è sentito insultato, preso in giro, sdegnato e quant’altro da tale mio sfogo,
posso rifarmi scrivendo 10 libri che val la pena leggere e spiegarne il motivo.
ma non dirò MAI che questa qui è una scrittrice.
potessero tagliarmi le corde vocali.

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