mens poco sana in corpore pigerrimo

ho un problema.

un problema insormontabile.
che mi tormenta e non mi da pace.
che non mi fa dormire la notte e mi fa venire pure gli incubi.

posso spiegarvelo.
ma prima ho bisogno di partire da un assunto fondamentale ed essenziale:
amo gli aggettivi che finiscono in “ale”.
…ehm…
no, scusate.
l’assunto non era questo.
è che a volte mi chiudo con le parole. e non riesco a resistere.
l’assunto è questo:

L’ISPIRAZIONE È UNA BRUTTA, MALEDETTA, PUTTANA.

dai, pensateci.
l’ispirazione non c’è se serve.
e la paghi per averla.
ma dopo che l’hai pagata, resta con te un poco, fa quel che deve fare e, ovviamente, sparisce.
non è che resta lì con te a darti conforto nei momenti difficili.
col cazzo.
te la devi sudare.
la devi cercare, la devi trovare.
te la devi far venire con un sacco di sforzo.
poi quando c’è, è centellinata. dura quel giusto che serve per.

e dopo se ne va.
MESI senza.
giuro: sto impazzendo.

è che io vorrei tanto scrivere.
davvero.
e ho anche delle idee carine. sul serio.
però non ce la faccio.
non ci riesco.

perché io mi metto lì che provo a scrivere e non esce niente.
o escono cose orribili.
o smozzicate, tristi. prive di spina dorsale, di vera vita.
amorfe.
mi spremo e poi basta.
la stitichezza, proprio.

GESÙ QUESTA COSA MI FA DISPERARE!
anf
anf
anf

voi non capite.
non immaginate come sia frustrante.
siete lì che vi escono le idee dal cervello, ma le dita non sono in grado di trasformarle in parole.
è tremendo.

e la cosa più tremenda di tutte lo sapete qual è?
lo sapete?
no che non lo sapete.
perché se no non sarei qui a spiegarvela.
magari, qualcuno di voi la conosce pure.
non lo so.
ma io lo devo dire.
lo devo dire!
mi devo liberare da questo assurdo fardello che mi uccide.
che non riesco più a sopportare.

la cosa peggiore è che non mi va. 

non ho voglia.
non ho voglia di scrivere.
capite?
IO!
questa è una tragedia signori.
una tragedia bella e buona!
a me, Romeo e Giulietta me spicciano casa!

e continuo a giustificarmi dicendomi “è un momento di passaggio, stai studiando. stai leggendo molto perché raccogli le forze per trovare nuova linfa”.
ma dove sta la linfa, eh?
DOVE?
io non la trovo.
non so dove andarla a prendere.
non so come ricavarla.
non so chi la spaccia!
la comprerei anche a peso d’oro e me la inietterei per endovena ma non c’è. non esiste!

aiutatemi.
aiutatemi perché io non so più cosa fare.
consigliatemi un bravo dottore.
un mago.
un cerusico.
un santone.
un guaritore.
un predicatore.
CHIUNQUE.
ma che abbia il rimedio giusto.

io lo devo partorire un altro libercolo.
ne sento il bisogno, l’esigenza.
è qui ma non lo trovo.
e so che si nasconde in piena vista.
e io sono cieca!

ma è inutile che menta a tutti, basta.
io lo so cosa è successo, lo so.
io ho letto troppo Christopher Moore.
ho letto troppo Christopher Moore e mi è sorta in testa la malsana idea di scrivere qualcosa alla sua altezza.
probabilmente sono impazzita.
sono impazzita perché io non sono lui e non scriverò mai come lui.
è che questo non dovrebbe scoraggiarmi.
no no.

mamma, per piacere.
mamma rimboccami le coperte e accarezzami la fronte.
e dimmi che andrà tutto bene.

vero?

 

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