mia madre.

GIORNO 1

io: Pronto, ciao mamma. come stai?
mamma: eh, bene. lavoro. e tu?
io: lavoro.
mamma: bene, bene. vieni a cena stasera?

GIORNO 2

io: Pronto, ciao mamma. come stai?
mamma: eh, come vuoi che stia? lavoro. e tu?
io: lavoro.
mamma: ah. menomale! .. vieni a cena stasera?

GIORNO 3

io: Pronto, ciao mamma. volevo sapere come stavi.
mamma: eh, come al solito. lavoro. e tu?
io: lavoro.
mamma: dai, bene. menomale! come sta Daniele?
io: [speranza nell’aria!] bene, grazie. Papà?
mamma: sempre uguale, è matto. lasciastare. .. vieni a cena stasera?

GIORNO 4

io: Pronto, ciao mamma. tutto bene?
mamma: io sì. sto a lavoro, tra un po’ stacco. hai mangiato?
io: sì. grazie.
mamma: lavori?
io: sì, sì.
mamma: menomale, dai. .. vieni a cena stasera?

GIORNO 5

io: Pronto, ciao mamma. lavori?
mamma: sì. come al solito.
io: sei stanca?
mamma: eh, che vuoi che ti dica? meglio a lavorare, se no a casa stavo male.
io: beh, allora ottimo, no?
mamma: eh, diciamo. tu? lavori?
io: sì, telefonate. solite cose.
mamma: beh, meglio che fai qualcosa, che senza far niente poi è peggio, no?
io: eh sì, infatti.
mamma: vieni a cena stasera?

GIORNO 6

io: Pronto, ciao mamma. come va?
mamma: sto a spiccià. te?
io: mi sono svegliata adesso, ho dormito un po’.
mamma: hai fatto bene. che fai adesso?
io: vado con Dani a fare un po’ di spesa.
mamma: ma lascia stare te ne ho fatta un po’ io.
io: ah, grazie! ma non dovevi…
mamma: ma ti ho preso solo un po’ di zucchinemelanzanecarotecipollel’agliochecistasemprebenel’insalatadeziounpo’
dipettodipopllounpo’dimacinato(quellicongelaliamammachesenovannoamale)
illatteilpanelapastaildetersivolemeleleperelebanananedupeschettee’npo’debiscotti.
io: ma mamma, è un sacco di roba! ma…
mamma: va beh, se non la vuoi me la tengo.
io: ma per te non hai fatto la spesa?
mamma: certo.
io: e allora che fai, la fai marcire?
mamma: se tu non la vuoi…
io: dai, grazie mille, la passo a prendere più tardi.
mamma: ok. resti a cena stasera?

GIORNO 7

mamma: pronto? Chià?
io: ciao mamma…
mamma: che ti sei appena svegliata?
io: eh sì. è domenica. sono le 9.00. sai. è un po’ presto.
mamma: ah, va beh. senti, ti ho cucinato un po’ di cose da portarti via.
io: mamma, grazie. ma non c’era bisogno! mi hai preso già un sacco di roba…
mamma: macché! du cose! ti ho fatto le zuccine de nonna. al forno, ripiene, all’agro e in padella. vienitele a prendere che così te le porti a lavoro.
io: va bene, grazie…
mamma: che fai stasera?
io: non lo so, perché?
mamma: noi andiamo da nonna.
io: ah.. [fiu. menomale.]
mamma: vieni a cena da nonna, con Daniele?

 

questo è quello che succede davvero. ogni giorno.
io sono andata a vivere da sola da due mesi.
immaginate che fine può fare metà della spesa che mi fa mia mamma, di questo passo.
sono costretta a organizzare due o tre cene a settimana.
quando non mi incastra a casa sua.

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  1. sonia

    Ciao Chiarè… sempre più difficile, sembrano le mie telefonate con mia madre…Ha ha ha resisti non mollare poi si stancheranno fidati

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