Bei Ricordi

I bei ricordi dovrebbero essere quella cosa che, quando ci pensi, ti senti felice.
Che ti fanno dire: «peró cazzo. Vedi che bella vita ho avuto fino ad adesso?»

Ci sono persone che hanno fatto parte dei bei ricordi, e perché no? Ne fanno ancora parte, magari.

E allora pensi.
Pensi a quella volta che, di notte, eri seduto sulla spiaggia, ad ascoltare il mare, in silenzio. Con la persona piû improbabile dell’universo.
Ed eri felice.
Pensi a quella volta che ti sei ubriacato a livelli inenarrabili con quell’altra persona che avevi conosciuto da poco, e che non ti aspettavi fosse cosí.
Ed eri felice.
Pensi a quel concerto. Insieme a tutta quella gente che conoscevi. Gente a cui hai voluto bene e a cui vuoi bene tutt’ora. E il cantante era un tuo amico. E dopo avete passato la serata più figa della tua esistenza.
Ed eri felice.
Pensi a quando hai fatto l’amore con quella persona. A tutte le sensazioni che hai provato. Al fatto che era tutto cosí perfetto. E le parole “per sempre” non sembravano poi cosí inverosimili.
Ed eri felice.
Pensi a quando hai visto quella persona per la prima volta. Che ti scoppiava il cuore e ti mancava il respiro. L’ansia di vederla, la paura di non piacergli, l’idea di poterlo toccare per la prima volta. L’elettricità. Il sentirsi mancare, per un momento.
Ed eri felice.
Pensi a quel giorno. Quel giorno assurdo dove non hai dormito per quasi 24 ore. Quel giorno in cui hai incontrato un mucchio di persone fighissime, che ti erano mancate. A tutto quello che avete vissuto insieme. Alle assurdità dette, e fatte. Ai sorrisi, gli abbracci. L’affetto. Che non ti aspettavi potesse esisterne tanto nel mondo.
Ma soprattutto, cosí tanto solo per te.
Ed eri senplicemente la persona. Più felice. Del mondo. In assoluto.

Dio.
La vita sa essere fatta davvero di cose meravigliose.

Però non ti rendi conto.
Non ti rendi conto che quelli sono solo piccoli pezzi di sogno. Perché poi risbatti forte il muso contro la realtà.
E nella realtà la vita è incredibilmente difficile. E fa paura. Terrorizza.
E allora cerchi di aggrapparti a quelle persone che hanno fatto parte dei bei ricordi della tua vita.
Ti ripeti a voce alta i loro nomi, per renderli reali. Per sapere che sono veri.
Ti viene voglia di chiamarli e dirglielo «pronto? Ciao. Tu fai parte di uno dei più bei ricordi della mia vita»

E colleghi ogni nome a un fatto, ma.
Ma una cosa è finita.
Delle persone sono sparite.
Qualcuno ti ha eliminato per motivi che non comprendi.
Il “per sempre” è diventato “mai più”.
E altri si sono dileguati lasciando dietro di sé poco o niente.
E vorresti non ricordare più nulla.

Cosí cominci a cercare di evitare tutte queste inutilità. Che ti fanno perdere un sacco di tempo a soffrire. Di una sofferenza senza conclusioni, che potresti evitare.
E inizi a prendere tutto e tutti poco sul serio.

Saranno certo dei bei ricordi.
Ma a pensarci, fanno cosí male.

E allora – quali sono quelle cose belle che restano tali sempre? Quelle che lo sono adesso, e lo resteranno, vero?
qual’è la medicina per guarire da tutto questo?
La sto cercando.
Ma ancora non la trovo.

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  1. Giovanni Barbisan

    Alla fine, penso, che i ricordi diventino tutti (più o meno) belli – o al limite “non brutti”.
    Il tempo che passa fa affievolire la parte eventualmente brutta del ricordo di una esperienza passata.
    Le cose belle che restano per sempre? Hai detto bene: quelle che lo sono adesso e che lo rimarranno per sempre!

    • petittuna

      spero solo che ci siano queste cose.
      che non si riduca tutto a un dolorino nel retro del costato.
      io voglio che almeno una manciata di bei ricordi restino tali per sempre. non chiedo tanto, no?
      🙂

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