PrimaVeraTuna

essere Tuna vuol dire anche, a un certo punto, rifiutare categoricamente la stagione fredda.
ci sono dei giorni, in mezzo al mese di marzo in cui, generalmente, c’è il sole e fa leggermente più caldo.
ecco.
quello è il momento esatto in cui decido che l’inverno è finito e che è arrivata la primavera.
anche se non è vero.
lo decido io, è una cosa mia. il mondo, le previsioni, gli scienziati, possono dire quello che vogliono, ma se per me è primavera è primavera. punto.
ne conseguono diversi fatti:

1- smetto di indossare il cappotto (ma non le sciarpe pesanti)
e quindi:

a) inizio a mettere trench, giacchetti in jeans e giubbini di pelle.
b) aggiungo scialli e sciarpe gigantesche.

conseguentemente muoio di freddo, ma non mi importa. perchè pur di non avere più indosso il cappotto, escogito qualsiasi tipo di stratagemma (vedi: mettere due sciarpe, uno scialle sopra il giubbino ecc.) per avere un po’ di calore in più.
e non è per fare la fica che metto il giubbino di pelle, ma solo ed esclusivamente per il rifiuto del cappotto.
(sì, ok. anche per fare la fica)

2- ricomincio a mettere le scarpe di tela

rischiando, se piove, di fradiciarmi i piedi e di beccarmi i raffreddori peggiori della storia.
tenendomi i piedi ghiacciati per circa un mese.
mettendo anche due paia di calzini, ma non cedendo mai alle scarpe invernali.

3- dimentica della lana, inizio a indossare maglioncini leggeri

che a volte mi fanno venire un mal di reni colossale.

4- rimetto le magliette scollate

aggiungendo ovviamente la sciarpa per coprire la parte nuda di collo che rimane fuori, per paura di prendermi il mal di gola. perchè il raffreddore sì. ma il mal di gola mai.
non mi sogno nemmeno di farmi venire una conseguente febbre per privarmi di uscire nei potenziali giorni di sole che potrebbero cominciare ad esserci.

tutto questo va annesso a:

*frequenti esclamazioni di
> «brrr! ma che freddo!»
> «no ma, bello il cielo grigio – bello questo vento gelido – bella questa pioggia…ma…la primavera?»
> «oh ma a me questo freddo m’ha proprio rotto le palle»
> «oh, ma il sole?»

*passeggiate notturne con gelato che viene puntualmente abbandonato perchè «mi fa venire troppo freddo»

*ritrovarmi in mezzo alla strada a gridare «non ho freddo!» solo perchè, probabilmente, mi sono presa una delle migliori (o peggiori) ciucche della storia.

*constatare il cambiamento dell’odore dell’aria con gli occhi lucidi e sull’orlo delle lacrime.

e tutto questo, solo ed esclusivamente perchè essere Tuna è anche, e soprattutto, essere freddolosa senza rimedio e, in conseguenza, odiare di un odio spropositato l’inverno

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