Dal parruchiere

Vi racconterò la favola del parrucchiere.

Non amo particolarmente andare dal parrucchiere perché sono piuttosto attaccata ai miei capelli. Con loro ho un rapporto conflittuale, é vero, ma devo essere sicura che chi me li tocca sappia quello che fa.
Quindi quando trovo qualcuno che sa lavorare, non me ne stacco finché non mi delude.

Il negozio dove vado da qualche anno, vanta la popolazione più incredibile che io abbia mai visto.
I personaggi che ci lavorano sono tre: la capa e i due sottoposti.
Ma andiamo con ordine:
Lei, la capa, a nome Cristina, é una strana signora. É giovine e divorziata, per questo -credo e posso constatare- é in grave astinenza da cazzo (sorriso) e la cosa si nota nell’amore infinito e materno che prova per il suo gatto e nella sua estrema e infinita acidità.
Quando si conosce la prima volta, é inquietante. Ti guarda coi suoi occhioni celesti sgranati e ti parla come fossi cerebrolesa, tu che la ascolti.
In realtà poi scopri che è proprio cosí e ti abitui.
È una buona persona, ma il potere le ha dato alla testa: tratta come pezze da piedi i suoi sottoposti, e li sgrida davanti a tutti con una violenza inaudita, e fuori luogo.
Ma coi clienti è molto gentile. Quindi si fa voler bene.
Stefano, l’uomo delle tinte, è alto e magrolino coi capelli brizzolati. Sembra un uomo di mezza etá, ma in realtá ha un’etá indefinibile. È carino come un pupazzetto di peluche, è dolcioso allo stesso modo e si veste da giovine. Ginsi e scarpe naic, con annessi piedoni. Però gli donano: sembra proprio un bambino gigante. Mi da l’impressione di essere omosessuale, ma non sono sicura che lo sia, e quando lo vedo mi fa nascere tanti sorrisini inteneriti!
L’ultima, ma non meno importante, è Pamela. Una ragazzotta robusta e paciosa che fa la sciampista. È il bersaglio preferito degli sfoghi di Cristina e vive nel terrore che lei la sgridi. Ovviamente le é vietato rispondere e sono quasi sicura che questo la frustri molto. In realtá in quello che le danno da fare é molto brava, e spesso Cristina ci si arrabbia solo perché, credo, voglia esercitare il suo potere su di lei.
Io soffro quando succede. E supplico Cristina: fatti una scopata tesoro, ed evita di gridare davanti ai clienti, é sbagliato!
La gente sottovaluta sempre il potere del sesso e il bisogno che ne ha.

Ora sono in attesa del mio turno. Mi auguro che facciano bene il loro lavoro, come sempre. Altrimenti mi toccherà vivere altri infiniti mesi nell’attesa di una salvifica ricrescita.

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  1. aflyingteapot

    Io vorrei spezzare una lancia in favore della parrucchiera!
    Se la sua normalità è rivolgersi alle perseone come a dei cerebrolesi, forse le può rimanere difficile rimediarsi una trombatina anche occasionale…

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